Archivi della categoria: Riflessioni

AVVENTO 2014

Iniziare la giornata con l’Eucaristia è una grazia immensa perché mi fa sentire accompagnata dalla carezza di Dio tutto il giorno: è come quando ci si sveglia con il bacio della persona amata e grazie a questa “coccola” il nostro entrare nella quotidianità acquista un altro sapore… “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”… queste parole dell’Apocalisse che ho sentito proclamare qualche giorno fa durante l’Eucaristia, mi hanno commosso profondamente e mi hanno acceso nel cuore il desiderio di entrare in questo tempo che si apre: l’Avvento.

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Togliere la maschera

Nei giorni di carnevale è un’usanza comune mascherarsi. In questo c’è qualcosa che attrae non solo i bambini, ma anche gli adulti: forse l’illusione di provare ad essere qualcun altro o quella di nascondere se stessi e la propria realtà di vita o l’incapacità di mostrarsi a pieno viso coerenti con le idee che si professano.

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LA PREGHIERA DI LODE CI RENDE FECONDI

Papa Francesco si è soffermato sulla descrizione della festa improvvisata da Davide per il rientro dell’arca dell’alleanza così come è raccontata nella prima lettura della liturgia del giorno (2 Samuele 6, 12-15 .17-19). «Il re Davide — ha ricordato il Pontefice — immolò sacrifici in onore di Dio; pregò. Poi la sua preghiera è diventata esultante… era una preghiera di lode, di gioia. E incominciò a danzare. Dice la Bibbia: “Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore”». E Davide era tanto gioioso nel rivolgere questa preghiera di lode che uscì «da ogni compostezza» e cominciò «a danzare davanti al Signore, ma con tutte le forze». Ecco, ha insistito il Papa, quella era «proprio la preghiera di lode».

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PASQUA 2014

Ci siamo lasciati con l’augurio che la Quaresima ormai trascorsa divenisse un tempo di silenzio per ascoltare Lui ed ascoltarci, per prendere coscienza e riappropriarci di chi siamo veramente: creature inconsistenti come la polvere, da cui il Creatore ci ha tratti, e che basta un alito di vento a disperdere. “Ricordati che ci plasmasti col Tuo Spirito” è una frase che abbiamo recitato nell’Inno delle Lodi del tempo di Quaresima e che ci ricorda che il Padre ha soffiato su di noi il Suo Spirito per darci forma e consistenza, per modellarci a Sua immagine e somiglianza.

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ESSERE COMUNITA' FONDATA SULLA PAROLA E SULLA PREGHIERA

Ho partecipato per la prima volta alla Settimana Biblica organizzata dalla Diocesi e, come sono solita fare dopo aver vissuto un’esperienza significativa ed intensa, sento la necessità di fissare “nero su bianco” i pensieri e le impressioni che ancora risuonano dentro di me, sia per avere la possibilità di riappropriarmi di essi anche più in là nel tempo, sia perché desidero trasmettere ad altri un bene che ho ricevuto gratuitamente e che credo gratuitamente debba essere condiviso.

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AVVENTO 2013

Quando sto aspettando un evento importante a cui tengo particolarmente, mi capita a volte di sognare di non riuscire a raggiungere il luogo dell’appuntamento a causa di diversi impedimenti: o perché mi trovo bloccata nel traffico, oppure perché il mio orologio si è fermato e così l’ora dell’incontro è ormai passata senza che io potessi accorgermi…

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LA MISERIA E LA GLORIA

“Non esiste un cristianesimo senza Croce”. È quanto affermato da Papa Francesco nella Messa a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha sottolineato che “non c’è possibilità di uscire da soli dal nostro peccato” e ha ribadito che la Croce non è un ornamento da mettere sull’altare, ma il mistero dell’amore di Dio. In cammino nel deserto, il popolo mormorava contro Dio e contro Mosè. Ma quando il Signore mandò dei serpenti, il popolo ammise il suo peccato e chiese un segno di salvezza. Papa Francesco ha preso spunto dalla Prima lettura, tratta dal Libro dei Numeri, per riflettere sulla morte nel peccato. E subito ha notato che Gesù, nel Vangelo odierno, mette in guardia i farisei dicendo loro: “Morirete nel vostro peccato”.

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RIFLESSIONI DI PAPA FRANCESCO

Riportiamo i due interventi di Papa Francesco in occasione del Pellegrinaggio Internazionale dei Catechisti svoltosi a Roma dal 27 al 29 settembre 2013. Con l'occasione rinnoviamo ai pellegrini di Padova il nostro grazie per quanto condiviso, per il loro entusiasmo e per la bella esperienza vissuta insieme. Stiamo raccogliendo impressioni, riflessioni, foto, commenti… per chi lo desidera può inviare un suo pensiero alla segreteria dell'Ufficio per la Catechesi. Grazie!

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QUARESIMA 2014

Chiunque viva un rapporto di amore o di amicizia significativo, sperimenta periodi di grande comunione ed intensità, ma contestualmente anche momenti in cui sembra si crei una certa lontananza. Le cause possono essere diverse: a volte è la frenesia della vita stessa che ci porta ad essere distanti e distratti, oppure una qualche difficoltà personale vissuta da uno dei due partner per qualche ragione non espressa e non condivisa… Resta comunque il fatto che la sensazione che si prova in quel momento è di grande disagio e lontananza. Di colpo ci sembra che la persona più importante per noi diventi quasi indifferente ed estranea, e questo pensiero non fa che alimentare silenzi pieni di parole non dette e richieste mai formulate.

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