Archivi della categoria: Riflessioni

IL GRAZIE DI SOFIA

Sono Chiara della Diocesi di Modena, la mamma di Sofia. Proprio giovedì scorso ho ricevuto da don Giorgio il vostro prezioso regalo a favore delle Scuole di Camposanto. Desidero ringraziarvi di cuore per la vostra generosità e soprattutto per la vicinanza che ci avete mostrato in questa difficile situazione. Ora che i riflettori si sono un po’ spenti sulla notizia del terremoto in Emilia, in realtà l’emergenza nei nostri territori non è finita perché ora sta iniziando il duro percorso di ricostruzione di una nuova quotidianità. Sapere di avere tanti amici che ci sostengono con il loro affetto ci dona una grandissima forza!

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Quando i genitori si rimettono in gioco

In molte comunità della diocesi sono iniziati gli incontri rivolti ai genitori dei bambini che per primi stanno vivendo l'esperienza della nuova iniziazione cristiana per fanciulli e ragazzi. Quella che segue è una lettera che una mamma che si è messa in gioco in questa nuova avventura ha sentito di dover inviare al proprio parroco per ringraziarlo di quanto ha potuto vivere.

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INIZIA MA NON M'ANNOIA

Un dono di amicizia e di bellezza è stata la possibilità di partecipare al concerto “Sud” di Fiorella Mannoia, sabato scorso al Geox a Padova. E’ un’artista che mi è sempre piaciuta per la sua signorilità, raffinatezza, professionalità. Non ero proprio tranquillo: avevo nel cuore la preoccupazione per l’incontro con i catechisti del vicariato, la mattina dopo, ai quali dovevo dire qualcosa sulle caratteristiche del catechista nel nuovo percorso di iniziazione cristiana. Senza accorgermene, i pensieri da consegnare ai catechisti son diventati la chiave di lettura del concerto, e il concerto una provocazione per i pensieri… Quando l’artista ha iniziato ad affascinare tutti con la sua voce calda, l’abito elegante, i piedi nudi, ho pensato che mi piacerebbe proprio così la comunità cristiana: non sciatta, non “buttata là”, non ricca, non arrogante, non fredda… altrimenti che “grembo” può diventare?

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OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Oggi, Mercoledì delle Ceneri, iniziamo un nuovo cammino quaresimale, un cammino che si snoda per quaranta giorni e ci conduce alla gioia della Pasqua del Signore, alla vittoria della Vita sulla morte. Seguendo l’antichissima tradizione romana delle stationes quaresimali, ci siamo radunati oggi per la Celebrazione dell’Eucaristia. Tale tradizione prevede che la prima statio abbia luogo nella Basilica di Santa Sabina sul colle Aventino. Le circostanze hanno suggerito di radunarsi nella Basilica Vaticana. Siamo numerosi intorno alla Tomba dell’Apostolo Pietro anche a chiedere la sua intercessione per il cammino della Chiesa in questo particolare momento, rinnovando la nostra fede nel Pastore Supremo, Cristo Signore. Per me è un’occasione propizia per ringraziare tutti, specialmente i fedeli della Diocesi di Roma, mentre mi accingo a concludere il ministero petrino, e per chiedere un particolare ricordo nella preghiera.

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Una riflessione sui Centri di Ascolto per Ragazzi

Vorrei spendere alcune righe per condividere con voi anche l’esperienza che abbiamo vissuto con i Centri di Ascolto in Quaresima perché, pur essendo stati partecipati e vissuti con attiva e vivace partecipazione dai ragazzi, credo siano stati in verità una Grazia più per i genitori. Mi spiego meglio raccontandovi un fatto che ricordo ancora con piacere e commozione: l’esperienza della preparazione con i genitori del primo dei due incontri che avevamo in programma. Avevamo deciso di convocarli per la preparazione al sabato pomeriggio durante l’incontro di catechesi dei loro figli, anziché di sera, perché avevamo sperimentato che alla sera le presenze erano molto scarse…

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Quando la narrazione della fede… diventa testimonianza

Quando alla sera decido che è arrivato il momento di dormire, mentre aspetto che il sonno mi faccia perdere il contatto con la realtà, sono solita a ripensare alla giornata trascorsa, alle relazioni, agli incontri avuti, alle cose dette e fatte, a come è stato il mio atteggiamento con le persone che ho incontrato… e quindi se c’è qualcosa da dover rimediare o recuperare alla prima occasione… Mi piace fare la stessa cosa anche a conclusione di un anno pastorale, quando con i ragazzi della catechesi prima, e poi con la mia “socia” – la mia “compagna di cammino” con cui condivido il servizio – ci regaliamo un momento di verifica per poter insieme rivedere cosa nel nostro percorso è stato più fruttuoso, cosa c’è da migliorare o da cambiare e che cosa invece da abbandonare.

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Pentecoste: Epifania della Chiesa

Quando penso alla Pentecoste, mi viene in mente il brano degli Atti Cap. 2 che amo particolarmente perchè ricco di simbologie. Si legge che gli Apostoli, sono riuniti nello stesso luogo, ad indicare forse che si era già formata una piccola Comunità, quasi “un embrione” di Chiesa. Li immagino ancora confusi e frastornati dagli avvenimenti degli ultimi giorni, stretti attorno a Maria alla quale Gesù stesso ha affidato, nella persona di Giovanni, anche ciascuno di noi.

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…Quel “di più di amore”, dono del Risorto…!

La richiesta di una testimonianza sul tema del fallimento, ovvero su come un credente vive questa esperienza e che cosa lo aiuta a superarla, mi ha preso un poco in “contropiede”… confesso che, ripensando alla mia vita, non sono riuscita a dare il significato di disastro o rovina ad avvenimenti e situazioni seppure dolorose e difficili: “Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” dice San Paolo ed ho sperimentato come questa sia una santa verità…

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…In corsa verso il giardino di Pasqua…

Correre… credo che noi uomini e donne del 2012, di questo verbo conosciamo bene il significato perché è una azione che giornalmente sperimentiamo: le nostre giornate sono una corsa contro il tempo per poter riuscire ad incastrare gli impegni di lavoro, con le esigenze della famiglia e pure con quelle delle nostre Comunità: corriamo per poter fare tutto in tempo e nel migliore dei modi, e cosa ci spinge a fare ciò?

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Nell'augurarvi una Buona Pasqua…

In questa settimana la liturgia ci invita a far memoria di Gesù Risorto. Noi ci sentiamo già lieti perché sappiamo già che Gesù è risorto e ha detto: “Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo.” Ma noi, siamo passati per la croce? Abbiamo vissuto assieme a Gesù la morte? E la Risurrezione? E’ un passaggio obbligato incamminarsi con Lui verso il Calvario. Non ci sono strade secondarie per entrare nella Via, per conoscere la Verità, per amare la Vita, Gesù.

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